Lo scrissi subito , ma non ci voleva un acume particolare per capire che la riconversione verde dell’economia  ( green economy) sarebbe stato un bagno di sangue e non una leva per la ripresa .

Nessuno -per quel che ne so- disse che il programma europeo di ripresa e resilienza (già chiamarlo così valeva una bocciatura) imperniato proprio sulla green economy era una un sistema per indebitare di più gli stati e renderli definitivamente  dipendenti dalla sovranità e dalla moneta Bce e UE.

Anzi si intonavano preghiere di ringraziamento per la buona novella.

Scrivevo allora su questa rivista on line (per memoria di chi legge)’Il Corriere della Sera spiega algidamente a chi siamo stati consegnati e come: ‘Più di quanto abbiano capito a Roma, il piano di ripresa e resilienza…è di fatto il programma blindato da Bruxelles della prossima legislatura in Italia’.

Chiunque vinca le prossime elezioni sarà alla catena.

Ci indebiteremo e cederemo la libertà e questo debito …ci ingesserà almeno per una generazione (25 anni) e sarà speso in buona parte per ‘la rivoluzione verde e la transizione ecologica’.

Se si parla di ‘transizione’ significa che ci sarà un prima e un dopo. Cioè smantelleremo quel che c’è e spenderemo senza produrre, poi ricostruiremo e spenderemo senza produrre. Poi torneremo a produrre, ma in economia verde, con un top inferiore a quello del ciclo distrutto.

Operazione in perdita ma forse comprensibile, se il paese fosse ricco, se non avesse altri debiti, se non registrasse 15 milioni di poveri di cui 5 milioni di poveri assoluti e se ci fosse lavoro e non disperazione.

Evoca il detto che la leggenda mette in bocca a Maria Antonietta, regina di Francia,” Maestà il popolo non ha pane” “Allora dategli le brioches’.

Nel mentre la pandemia mal gestita anche dall’UE continua a fare il lavoro sporco per Draghi e c, con il recovery si farà il resto, negando aiuti e varando l’annunciata riforma fiscale, incentrata sull’aumento di tassazione dei beni immobili  (sotto le mentite spoglie di revisione del catasto)… “

Cosí dunque scrivevo.

Previsione non complicata , soltanto adoperando il comune buon senso e un minimo di logica.

Adesso qualcuno prova a dire che la ‘riconversione verde sarà un bagno di sangue’. Adesso .

Ma una domanda sopravviene : dove era il ministro Giorgetti, i cosiddetti ‘ giornali di destra ‘ quando il piano di indebitamento europeo veniva dato per salvifico e votato da quasi tutti?

E l’opposizione che non trovò di meglio che astenersi con motivazioni di prammatica? Quesiti che richiamano  le responsabilità di ciascuno.

La bolletta  energetica ha reso evidente il marchingegno e il danno diffuso.

Risveglio generale , tardivo e debole.

Nelle democrazie mature l’evento avrebbe scatenato sindacati, stampa, media ,opinione pubblica.

Qua qualche  rantolo di una libertà mal esercitata e che pare in agonia.

Si è provato a placare il mormorio del popolo truffato , diffondendo la menzogna che la causa sarebbe nell’aumento  del costo del gas.

L’aumento dipende dal balzelli per l’economia verde e dalla loro ragguardevole entità.

Qualsiasi utente sa che al costo -consumo si aggiunge un sovrapprezzo pari oggi a circa il 100% e domani chissà.

Tutto per spesare le ubbìe resilienti e ristorare i debiti contratti e da contrarre.

Comunque ben ci sta. Siamo infilati in festa nella tana del lupo .

Adesso la festa ce la fa lui, mentre gli altri sproloquiano di nucleare , confuso con la termovalorizzazione , di auto elettriche e in piena iattanza  di altre sciocchezze da popolo annoiato e benestante, mentre il precipizio ci attende come sanno bene Draghi, Mattarella e c.

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