Chiar. mo prof . Mario Draghi

Presidente del Consiglio dei Ministri

Palazzo Chigi

piazza Colonna

Roma

Egr .Professore,

non sono fra i suoi fans. Il Suo profilo pubblico e la Sua storia sono contrari ai miei convincimenti

Lei è un uomo di rarissima intelligenza, capace come pochi al mondo nel Suo campo che non è contiguo alla politica, ma è politico a tutto tondo.

Lei si è assunto la mission di traghettare l’Italia nella postdemocrazia, quel luogo dove si mantiene la forma ma non la sostanza della democrazia liberale e di rappresentanza.

Sono convinto che nella gerarchia dei Suoi interessi il nostro paese non occupi il primo posto. Esso è preceduto dalle Sue convinzioni economico -finanziarie e dal mondo che le rappresenta. È preceduto anche dall’Unione Europea e i suoi organismi. Anche perché’ come Suo coetaneo so bene che a quest’età, si possono affinare gli strumenti, ma giammai cambiare idee. Pena la presa di coscienza di aver speso una vita per nulla o dalla parte sbagliata.

Come Lei sa, secondo le teorie pluriespresse dal Suo mondo, ogni crisi che si abbatte nei paesi a democrazia rappresentativa, cultura identitaria e economia diffusa, è un veicolo da incentivare per il raggiungimento degli obbiettivi prefissati

Lei, intelligentissimo, capacissimo, potentissimo come è ha ben chiaro che il metodo usato dal suo predecessore, per contrastare la pandemia quello dei colori, dell’apri e chiudi, delle multe e delle autocertificazioni è sostanzialmente inefficace. Il virus si è fatto i cavoli suoi. È salito d’intensità quando meno eravamo intruppati e si è abbassato quando gorgheggiavamo come uccellini liberati nelle spiagge e nei ristoranti. Sa anche che il protrarsi di quel sistema fornirà un ottimo risultato per la strategia postdemocratica. Il naturale genocidio dell’economia diffusa, Le eviterà’ molte condanne a morte e molte esecuzioni capitali.

Tuttavia, professore, Lei sa anche che a tirare troppo l’elastico c’è il rischio di rottura, con conseguenze imprecisate anche per Lei e le Sue politiche.

Sa infine che la pandemia si sconfigge in un modo solo, cioè’ con il vaccino. Tanto più’ rapidamente saprà’ far vaccinare tanto prima il paese sarà’ liberato dalla novella pestilenza e tanto più’ Lei passerà’ per il Messia Salvatore del quale gli italiani sembra abbiano tanto bisogno.

Si dice, mentendo che non si potrebbe acquistare l’efficace e disponibile vaccino russo, né quello cinese, egualmente efficace e disponibile, perché’ non avrebbero conseguito, anzi neppure avviato, la validazione dell’UE (Ema, agenzia europea per i medicinali). Che dovremmo sottostare ai tempi incerti delle compagnie farmaceutiche che stanno violando gli accordi con l’Unione. La quale ha dimostrato per suo conto di non essere all’altezza del compito. Bene, professore, Lei sa che non è vero. Lei sa che è previsto che in situazione di emergenza, un singolo stato può autorizzare l’immissione di vaccini non validati Ema nel proprio territorio e nei circuiti della vaccinazione di massa.

Lo sa, ma non lo fa. Se lo facesse avremmo immediatamente le dosi bastevoli per la prima e la seconda iniezione e saremmo fuori dal dramma in poco tempo.

 Lei, uomo del mondo, conosce il percorso per l’acquisizione delle dosi. Comunque se del caso può’ rivolgersi al segretario di stato competente della Repubblica di San Marino che ha già’ provveduto o al governo austriaco, che sembra stia provvedendo.

Il direttore di un grande quotidiano la stimolava in un pregevole fondo ‘ a un colpo d’ ala’ per non apparire un Conte ter.

Io no. Né faccio richiami a coscienze che a cotesti livelli di esercizio del potere non si possono avere Né all’amore per la nostra Patria (per personalità come Lei non è obbligatorio). Faccio appello al motivo che la può’ veramente stimolare. Compri subito lo sputnik e il vaccino cinese. Conviene anche a Lei.

Maurizio Bianconi

Forte dei Marmi ,28/2/21

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