Non mi sento quello che ha imboccato l’autostrada contromano e se la prende con le macchine che gli vengono contro.

Far passare per fuori di testa le vox clamantis in deserto è lo strumento principe degli stati totalitari (dittature, democrazie formali, postdemocrazia). Passava per matto anche Catone il Vecchio, che terminava ogni discorso, anche se parlava di insalata di campo, con la solita frase: ‘Carthago delenda est ‘. Alla fine la spuntò e aveva ragione. Io ripeto contra omnes, che bisogna aprire gli occhi su di una situazione che ruota su cardini predisposti per condurci verso una nuova dimensione che costerà’ tanto. Anzi tantissimo.

La notizia di giornata è che Mario Draghi con piglio decisionista e anche un po’sovranista ha vietato a una compagnia produttrice di vaccino di esportarlo in Australia e ha trattenuto 250.000 dosi in Italia. Applausi.

Chapeau a Draghi, ma non per il divieto, ma per il colpo di teatro.

Colpo non contro e oltre l’UE, ma concordato con la signora presidente (che tanto vero si è affrettata a imitarlo) e nell’interesse dell’UE e di chi la governa realmente. Parlo delle multinazionali, in questo caso ‘del farmaco ‘. Perché’ il punto non è stoppare 250000 dosi ma acquistarne milioni subito da Russia e Cina, vaccinare in massa e provocare immunità generale.

Si può’ fare senza scalfire le regole dell’UE, ma non senza rovinare i piani dei padroni dell’Ue. Piani tutto sommato semplici, se chi acquista è culo e camicia o meglio dipendente da chi vende.

1.Si concludono contratti di fornitura da vergogna. Tanto malfatti che non vengono resi noti

2.Acquisito il mercato UE, si riducono le forniture e si lucra e su altre commesse su altri mercati

  1. A festa finita, si torna a comodo del venditore nel mercato in monopolio.
  2. Mercato congelato poiché’ Draghi annuncia che non comprerà’ vaccino russo e comunque diverso da quello contrattato dall’UE.
  3. Nessuno dice che ogni stato UE può acquistare da solo e può acquistare in caso di emergenza come questo vaccini non validati EMA (come già fa l’Ungheria, e faranno Danimarca e Austria).

Visto che sarebbe potuto montare un clima tale mettere il bastone fra le ruote al piano frega-cittadini, Draghi, che è un vero professionista non un Conte qualsiasi, studia il da farsi. Di concerto con la Van der Lyen lancia il ballon d’essai dei vaccini trattenuti.

Le situazioni sono inconfrontabili, ma di grande effetto, mediatico. Cortina fumogena perfetta.

1.250000 dosi contro 100/200milioni di dosi.

2.Vaccino a spettro limitato. Vaccino ad ampio spettro. 3.Intervento ininfluente intervento risolutivo.

L’episodio dimostra ancora una volta che la gerarchia degli interessi tutelati da Draghi è immutata:

1.Interessi delle multinazionali e della finanza

2.UE e sue strutture

3.Avvento postdemocrazia

4.I cittadini, gli italiani fuori classifica.

Ennesima riprova che le querce non fanno i limoni.

È peso dirlo, ma va detto, a costo di parere il matto contromano, poiché’ nessuno lo dice, né media né politica che lo sostiene o che dice di opporsi.

Ricordo che invece di evocare solidarietà buonismi stomachevoli, ogni giorno di ritardo nella vaccinazione di massa non solo ha costi sociali e economici, ma costa vite umane. Si infetta più gente e muore più gente.

I cittadini sotto terra le multinazionali alle stelle e il bastone del comando planetario a chi fa il lavoro sporco.

Ma alla fine della fiera andranno contati i giorni perduti

le vittime in più’, i ritardi colpevoli, gli interessi inconfessati, le menzogne, le omissioni, i tradimenti anche di chi regge bordone. E qualcuno dovrà’ risponderne.

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