A proposito del “contratto” Lega /M5S

Quello che colpisce non sono i contenuti, di cui si può’ discorrere, ne’ la mancanza di taglio di programma di governo (anch’ essi pieni di bugie, impegni programmatici irrealizzabili e provvisti di tutto il deleterio armamentario della demagogia politico istituzionale).

Quello che colpisce è lo spirito, la struttura del contratto e l’assenza di fondamentali.

E questo sia che si voglia leggere come documento politico programmatico o nelle asserite vestigia contrattuali.

Un contratto prevede: le parti contraenti, una premessa che esplicita le direttrici, il come e il perché’.

Dalla premessa discendono le clausole e gli accordi. In questo caso gli impegni delle cose da fare.

Anche i documenti politico/istituzionali hanno le due parti: la premessa e le richieste, gli auspici, le domande.

Anche le proposte di legge, hanno una sorta di premessa che indica il come e il perché (la relazione del presentatore) e un testo normativo che ne è la conseguenza.

Nel nostro caso niente di niente.

Manca la PREMESSA, cioè’ la struttura, gli obbiettivi, i principi portanti. Cioè manca il cuore: il perché’ degli impegni.

Non si sa dove si va, perché ma soprattutto con quali obbiettivi.

– Siamo sovranisti o no?

– Siamo per una società’ liberale o controllata?

– Siamo per il lavoro o l’assistenza?

– Vogliamo legge e ordine e libertà e diritti… o solo ordine… o solo diritti?

– Vogliamo più o meno stato?

Manca una visione, un insieme, una strategia economica, politica, di cultura, di sistema .

Sconcerta un po’ l’assenza di un percorso per sottrarre l’Italia alle problematiche base economiche e finanziarie, come l’utilizzo del debito pubblico, la valorizzazione del risparmio privato, la liberazione dai vincoli del sistema PIL, la definizione di interesse nazionale e di sovranità, fondamentali per la riscrittura dell’Europa.

Insomma se la giocano partita dopo partita o meglio, episodio dopo episodio.

Troppo poco per un cambiamento durevole.

Nel merito non val la pena entrare, tanto è’ generico, talvolta inutile, altre volte velleitario, sempre privo di gerarchia di spessore, molte volte condivisibile.

Perché’ questo contratto sembra un po’ quei banchi del vendo tutto a 1euro con la merce in ordine alfabetico ma in pieno casino .

Manca lo scatolone, le scatole, l’obbiettivo della vendita: chiusura o rinnovo locali o semplice rinfrescata… o ancora più’ semplicemente ‘levati te che mi ci metto io’

Ci sarebbe molto altro da dire voglio accennare a questo solamente:

1) La prima cosa da fare dovrebbe essere eliminare le top burocrazie pubbliche, vero male mortale del paese. Senza questa difficile operazione tutto è palliativo e dimostra il dilettantismo degli innovatori.

2) La coalizione di centro dx era un fake coalition, come ho sempre gridato, ad uso e consumo di un Berlusconi mai domo e un solo imbroglio per gli elettori.

3) Un governo Lega 5stelle ci sarebbe anche potuto stare, ma allora i due movimenti si sarebbero dovuti presentare insieme alle elezioni e non fare loro i voltagiubbe (e poi reclamare una norma contro i voltagiubbe.)

4) Un governo Lega /5S sarebbe eticamente inattaccabile ove si dicesse che il contratto è il programma elettorale, ma su questo poi tornare a votare. Oppure è solo un ritorno alla tanto vituperata DC, che prendeva i voti contro i comunisti e poi ci governava. O come Berlusconi che prese i voti contro il PD e poi ci governò assieme e ci fece pure le riforme (fallite) e la legge elettorale.

Rimane il fatto che l’ignobile canea dei poteri forti e lo scandaloso comportamento di istituzioni e media, è’ la prova che CAMBIARE SI DEVE.

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